La trappola del vivere di corsa e lo stress
Ti sei mai sentito intrappolato in una routine frenetica, come se fossi costantemente in una corsa contro il tempo? Molti di noi vivono con la sensazione di dover essere sempre produttivi, sempre all’altezza delle aspettative, senza mai un attimo per fermarsi e ascoltarsi davvero. Questo ritmo di vita incessante ci porta a rimanere bloccati nella modalità emergenza, allontanandoci progressivamente da noi stessi e dalla vita che vorremmo vivere. Ma come possiamo sfuggire a questa trappola e ritrovare la nostra consapevolezza?
Perché viviamo di corsa?
Viviamo in una società che valorizza la velocità e la produttività sopra ogni cosa. Fin da piccoli, ci viene insegnato che dobbiamo fare di più, ottenere di più, raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. La pressione sociale e lavorativa ci spinge a credere che fermarsi significhi fallire. Inoltre, la paura di perdere opportunità, conosciuta come FOMO (Fear Of Missing Out), ci porta a dire “sì” a tutto, senza mai concederci il tempo di chiederci cosa vogliamo davvero.
Il pericolo della modalità emergenza permanente
Quando viviamo costantemente sotto stress, il nostro corpo e la nostra mente ne risentono profondamente. Lo stato di allerta continuo provoca un aumento del cortisolo, l’ormone dello stress, che a lungo andare può portare a disturbi fisici e psicologici come ansia, insonnia e problemi digestivi. Inoltre, restare sempre in questa modalità ci disconnette dalle nostre emozioni e dai nostri bisogni reali, facendoci vivere in “pilota automatico”, senza consapevolezza di noi stessi e delle nostre scelte.
Rallentare per riconnettersi a sé
Rallentare è difficile, soprattutto quando ci troviamo in un momento di emergenza, ma è l’unico modo per ritrovare un equilibrio interiore. La mindfulness, ad esempio, ci insegna a vivere il presente con consapevolezza, senza lasciarci sopraffare dalle preoccupazioni per il futuro. Anche la respirazione profonda e le tecniche di grounding possono aiutarci a riconnetterci con il nostro corpo e a ridurre lo stress. Infine, dovremmo concederci del tempo per non fare nulla, per osservare e ascoltare noi stessi, senza sentirci in colpa.
Concludendo
Rallentare non significa perdere tempo, ma recuperarlo. Quando smettiamo di correre senza una direzione chiara, iniziamo finalmente a vivere davvero.
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Le Aree di Intervento della Dott.ssa Elisa Frigni
Nel corso degli anni, la Dott.ssa Frigni ha maturato una visione della psicologia come una disciplina in grado di apportare benefici concreti nella vita quotidiana di ogni persona. Attraverso un approccio empatico e professionale, la Dott.ssa Frigni aiuta i suoi pazienti a superare momenti di difficoltà, a ritrovare il proprio equilibrio interiore e a migliorare la qualità della vita. Il suo impegno si focalizza su percorsi di crescita personale, mirati a consentire ai pazienti di sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, dei propri bisogni e delle proprie capacità.
La Dott.ssa Frigni è particolarmente attenta al benessere dei bambini e degli adolescenti, segmenti della popolazione che, spesso, necessitano di un sostegno psicologico specifico e attento. La psicologia scolastica, infatti, rappresenta uno degli ambiti in cui ha investito maggiormente, per offrire ai giovani un supporto che li aiuti a fronteggiare le sfide legate all’età, alla socializzazione e al rendimento scolastico. Tuttavia, anche gli adulti trovano nella Dott.ssa Frigni una figura professionale di riferimento, capace di comprendere e supportare situazioni di disagio, stress e difficoltà nelle relazioni interpersonali.
La Dott.ssa Elisa Frigni crede fermamente che lo psicologo sia un alleato prezioso nel percorso di miglioramento personale e ritrovamento del benessere. Attraverso una relazione terapeutica basata sulla fiducia e l’ascolto, lavora affinché i suoi pazienti possano riscoprire le proprie risorse interiori e sviluppare strumenti per affrontare le sfide della vita.